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Editoriale di "Assistenza al Volo" n. 2/2017 - Ci sentiamo o ci vediamo in sala

Per qualcuno è l’inizio degli aperitivi all’aperto, per altri l’inizio della tintarella ma per una cerchia ristretta di persone (tutto il Personale ATS) l’arrivo della bella stagione segna l’inizio del periodo più “demanding” della propria Professione.

La stagione estiva rappresenta in particolare per il Personale ATS impegnato nei FIC e nelle AFIU il periodo più intenso dell’anno per la quantità e l’eterogeneità del traffico che, operando fuori dagli spazi aerei controllati, usufruisce dei servizi “basici” che i due enti in questione hanno il compito di fornire.

I progressi dell’industria e l’accessibilità al mezzo aereo hanno fatto crescere considerevolmente, all’interno della famiglia dell’aviazione generale, il comparto turistico sportivo facendo aumentare i flussi di traffico VFR che, soprattutto nel periodo estivo, attraversano l’Italia in lungo e largo.

Lo scenario completo però è ben più ampio ed è fatto di utenti con esigenze diverse e non sempre negoziabili.

Repetita iuvant dicevano i latini!!!

La totalità dell’utenza che vola fuori da spazi aerei controllati è composta, oltre che dai velivoli dell’aviazione turistico sportiva, anche da aeromobili di aviazione generale che effettuano lavoro aereo (controllo linee elettriche, fotogrammetria, etc.;), aeromobili che svolgono attività di lanci paracadutisti, sia in zone di lanci permanenti che non, voli scuola ed aeromobili che operano da e per aeroporti non strumentali o aviosuperfici pianificando inserimenti strumentali in spazi aerei controllati.

A questi inoltre si aggiungono, ne cito alcuni, anche gli aeromobili delle forze di polizia e pronto intervento (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Pattugliatori) operanti o meno come traffici BAT, aeromobili militari in addestramento,  aeromobili della Protezione Civile e non, impegnati in operazioni di spegnimento incendi e i voli HEMS, che per la loro natura si trovano ad operare con immediatezza ed in contesti operativi mutevoli.

Per quanto lo spazio aereo di classe G sia accogliente e la fornitura del Servizio Informazioni Volo (FIS) e Servizio di Allarme (ALRS) concepita per tale contesto, esiste un grande lavoro di “coordinamento” il cui fine è quello di “compatibilizzare” le esigenze degli utenti, BAT ed HEMS in primo luogo, che interessano spazi aerei controllati con immediatezza e per i quali non è possibile attuare una qualsiasi azione di ritardo, con i traffici strumentali gestiti dagli enti di controllo.

Qualche mese fa durante l’incontro svoltosi a Padova, Oliviero Barsanti, Presidente ANACNA, ha aperto i lavori facendo notare come la prima versione del DOC4444 del 1946 fosse di appena 30 pagine mentre la sedicesima del 2016 ne conti 466; è
questa la prova del fatto che le cose cambiano e migliorano ma non da sole; per migliorare è necessario confrontarsi, studiare e scambiare idee.

Ho sempre inteso ANACNA come un contenitore di idee ed una cassa di risonanza che favorisce e facilita il dialogo con tutti i soggetti attorno cui ruota il nostro mondo, proprio quello che giornalmente ci impegniamo a rendere più sicuro.

Per questo motivo, da queste righe, lancio un appello a tutto il Personale ATS ed al Personale FISO in particolare, perché impegnato esclusivamente in tale ambito, rappresenta il più ampio bacino di expertise sul FIS, affinché sia promotore di idee

e proposte che ANACNA è pronta a raccogliere, studiare e condividere.

A breve sarà pubblicato lo Studio sul Servizio Informazioni Volo, un documento di analisi che tra l’altro si pone l’obiettivo di definire il perimetro di competenza del personale ATS nella fornitura del FIS e che, in accordo alla mozione congressuale,
vuole essere un primo passo verso lo studio approfondito di FIS e ALRS.

Mi auguro sia il primo elemento di confronto sulla natura di questi servizi basici.

Concludo questo editoriale ringraziando i Colleghi del CDN ANACNA per il supporto e con un auspicio.

Mi auguro che in futuro, parlando di FIC ed AFIU, la premessa non riguardi il “traffico non controllato” bensì la possibilità di far giungere una voce - tramite questi enti - laddove altrimenti non ci sarebbe nulla. Nel nostro lavoro far arrivare una
voce significa Assistenza, significa Sicurezza.

Grazie a nome di ANACNA a tutto il Personale ATS per il costante e determinante contributo che con il proprio lavoro offre per rendere sicura la quotidianità di milioni di passeggeri e utenti.

Ci sentiamo ai coordinamenti… o ci vediamo in sala…

 

So Long!

Benedetto Santagati

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