Cari colleghi,
le prime ricostruzioni dell’incidente che ha coinvolto un volo Air India circa un mese fa stanno delineando una possibile ipotesi inquietante: quella di un gesto volontario da parte di uno dei piloti. Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario attendere conferme ufficiali, ma episodi come questo ci spingono comunque a riflettere su un tema centrale e troppo spesso trascurato: la salute mentale nel mondo dell’aviazione.
Eventi come quello del volo Germanwings nel 2015, o altri casi in cui piloti hanno scelto di porre fine alla propria vita portando con sé passeggeri e colleghi, ci ricordano quanto sia importante non lasciare nessuno solo. Anche episodi apparentemente lontani dal nostro mondo – come il tragico suicidio dell’uomo nei pressi dell’aeroporto di Bergamo – pongono interrogativi profondi su come la sofferenza psicologica ed emotiva possano manifestarsi in modi estremi e imprevedibili.
Il benessere psico-emotivo è una componente essenziale della sicurezza operativa. Questo vale per i piloti, ma anche per noi controllori del traffico aereo, chiamati a mantenere alta la concentrazione e la lucidità anche nei periodi più intensi dell’anno, come la summer. Prendersi cura di sé, anche da un punto di vista mentale, non è un lusso né un tabù, ma una necessità strettamente legata alla qualità e alla sicurezza del nostro lavoro.
ANACNA ha scelto di investire concretamente su questo fronte, promuovendo una cultura del benessere accessibile e senza stigma. È attivo un servizio di coaching gratuito messo a disposizione degli associati per offrire un punto di ascolto e orientamento nei momenti di difficoltà, personali o professionali (scopri di più).
Parallelamente, abbiamo avviato un progetto dedicato al sonno e al recupero psico-fisico, in collaborazione con Sonnomedica, con l’obiettivo di migliorare la qualità del riposo nei lavoratori turnisti, aiutandoli a mantenere un equilibrio stabile nel tempo (approfondisci qui).
A questi strumenti si affianca la nostra attività continuativa di sensibilizzazione sul ruolo degli human factors e il sostegno al peer support, anche attraverso una piattaforma dedicata e riservata, pensata per favorire un confronto tra pari in un clima di fiducia e riservatezza (peer.anacna.it).
In passato, alcuni strumenti di tutela erano previsti anche all’interno della copertura sanitaria aziendale, offrendo la possibilità di accedere a percorsi di supporto psicologico gratuito. Oggi più che mai, è fondamentale che ciascuno di noi si senta legittimato a prendersi cura del proprio benessere mentale, sapendo che l’associazione è al suo fianco.
La salute mentale non si vede, ma fa la differenza. E può salvare vite, anche quando tutto sembra sotto controllo.
Prendersi cura di sé è il primo atto di professionalità. ANACNA è qui per supportarvi. Sempre.
Un caro saluto,
Il Consiglio Direttivo ANACNA