Perché l’indennità di disoccupazione NASpI spetta ai dipendenti di ENAV S.p.A. appartenenti sia ad INPS Gestione Privata che ad INPS Gestione Pubblica (ex INPDAP).
La disoccupazione NASpI, acronimo di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (ex ASpI), è un sussidio, ovvero, una prestazione INPS a sostegno del reddito dei lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro dal 1° maggio 2015.
Nel caso in cui un lavoratore subordinato perda in modo involontario la propria occupazione può contare su tale sussidio di disoccupazione in attesa di nuovo impiego o del trattamento pensionistico previsto.
Sul fronte normativo della NASpI non ci sono novità rispetto alla normativa disciplinata dalla Circolare INPS n. 2 del 04/01/2022.
Come funziona la NASpI
Il funzionamento della NASpI è molto complesso nel suo insieme, ma allo stesso tempo molto semplice da comprendere. In pratica durante la sua vita lavorativa il lavoratore, tramite il datore di lavoro, accantona presso l’INPS una sorta di assicurazione contro la disoccupazione (anche i dipendenti ENAV accantonano).
Nel caso in cui qualsiasi lavoratore dovesse perdere involontariamente il lavoro potrà fare domanda di disoccupazione all’INPS per ricevere la prestazione mensile. La durata e l’importo della prestazione varieranno sulla base del tipo di lavoro svolto e quindi della retribuzione e sulla base dell’anzianità di servizio del lavoratore.
A chi spetta la NASpI
I destinatari del sussidio di disoccupazione INPS sono:
- i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.
A chi non spetta
- ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.lgs. del 30 marzo 2001 n. 165 (ENAV S.p.A. non rientra nella fattispecie delle pubbliche amministrazioni che fanno riferimento alla legge n. 165, ma è un Ente pubblico economico convertito in Società per Azioni, disciplinato dalla legge n. 665/96);
- agli operai agricoli.
Per accedere al pagamento dell’indennità di disoccupazione il lavoratore deve rispettare il seguente requisito di carattere oggettivo:
- stato di disoccupazione, intendendo la perdita del lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore (vedi nota).
Nota. I dipendenti di ENAV S.p.A. (appartenenti alle categorie professionali di cui all’art. 5 della legge n. 248 del 7 agosto 1990) cessano il rapporto di lavoro al compimento del sessantesimo anno di età in virtù dell’art. 26-quinques del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 28 marzo 2019 (perdono il lavoro per cause indipendenti dalla loro volontà).
I dipendenti di ENAV S.p.A. entrano nello stato di disoccupazione perché cessano il rapporto di lavoro al compimento del sessantesimo anno di età e conseguono il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia con la decorrenza prevista dall' articolo 1, comma 5, lettera b), della legge del 24 dicembre 2007, n. 247.
Nello specifico:
- compimento del sessantesimo anno di età entro il primo trimestre dell'anno, si accede al pensionamento dal 1° luglio dell'anno medesimo;
- compimento del sessantesimo anno di età entro il secondo trimestre dell'anno, si accede al pensionamento dal 1° ottobre dell'anno medesimo;
- compimento del sessantesimo anno di età entro il terzo trimestre dell'anno, si accede al pensionamento dal 1° gennaio dell'anno successivo;
- compimento del sessantesimo anno di età entro il quarto trimestre dell'anno, si accede al pensionamento dal 1° aprile dell'anno successivo.
Lo stato di disoccupazione si determina esclusivamente in conseguenza della cessazione del rapporto di lavoro disposta dal datore di lavoro al raggiungimento del sessantesimo anno di età, quale requisito anagrafico previsto dalla disciplina di riferimento.
Tale condizione è giuridicamente autonoma e antecedente rispetto al diritto alla pensione, il quale si perfeziona solo con la decorrenza della prestazione pensionistica e non con il mero possesso del requisito anagrafico.
Ne consegue che la disoccupazione non può essere esclusa o negata in ragione della successiva maturazione del diritto pensionistico.